FORNITURA E APPLICAZIONE DELLA PIETRA A BORDO
Furrer: protagonista da oltre 70 anni
Per secoli, addirittura per millenni, le pietre a bordo hanno rappresentato soltanto un aspetto funzionale della navigazione: la zavorra. Indispensabile per la stabilità della nave, la zavorra è sempre stata un'entità variabile, inversamente proporzionale al carico, mobile, spostabile, composta prevalentemente di sassi di media taglia, scaricabili con facilità a mare in caso di bisogno, facilmente reperibili ovunque, su una spiaggia, come su un litorale. Poi la nave è stata costruita in ferro, poco più di un secolo fa, si è dotata di potenti motori, già di per sé zavorre, di energia tanto elevata da non dover più curare l'aspetto del peso. Mentre è salito a bordo il desiderio del bello, la necessità dell'accoglienza di passeggeri sempre più sofisticati, ricchi ed esigenti. Così la pietra è ritornata, ma questa volta con la sua funzione più nobile, quella della decorazione, dell'eleganza, fino all'opulenza. Prezioso per definizione, il marmo e le pietre sue simili hanno incominciato a dare splendore ai grandi transatlantici della prima metà del secolo scorso, quando la nave era l'unico mezzo di trasporto per raggiungere continenti lontani, per arrivare ai palazzi galleggianti che sono le odierne navi da crociera, dove il protagonista non è più solo il viaggio, ma soprattutto il divertimento, e agli yacht, i castelli principeschi della nostra era, simbolo della potenza e della ricchezza dei loro proprietari.
Furrer è protagonista di questa era da oltre settant'anni e ha partecipato alla sontuosità e alla bellezza di navi e yacht con la sapienza e l'esperienza della sua storia.
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