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GENOVA, ITALY Architetti: Aldo Rossi, Ignazio Gardella Descrizione
Il nuovo Carlo Felice mantiene l'aspetto neoclassico del vecchio teatro, condizione necessaria per integrare in maniera armonica le parti superstiti : il pronao con una copia della statua del Genio dell'Armonia di Giuseppe Gaggini (1791- 1867) il cui originale è custodito nella Chiesa di Sant'Agostino in Sarzano - e il porticato a bugnato. La struttura è squadrata e geometrica, sormontata da un parallelepipedo corrispondente a platea, foyer, servizi per il pubblico, su cui spicca un parallelepipedo sviluppato in altezza dall'aspetto compatto, punteggiato da piccole finestrelle e interrotto sulla sommità da un importante cornicione - la torre scenica - che rappresenta un riferimento ormai familiare nello skyline della città. Il cono è una cuspide vetrata alta 27 metri che si erige nel 1° foyer, attraversa i foyer sovrastanti e si prolunga oltre il tetto dell'edificio. Oltre a catturare la luce zenitale, che penetra fino nella piazza coperta, il cono può essere illuminato dall'interno da alcuni riflettori, simbolico richiamo alla Lanterna, ad indicare un approdo culturale cittadino. Difronte all'ingresso principale sulla destra, si scorge il portone di accesso all'auditorium che ha una capacità di 200 posti a sedere e viene utilizzato per spettacoli, concerti, congressi e convegni. L'ampio salone del foyer, con la sua luminosa superficie marmorea di 660 m2, ospita oltre al bar destinato al pubblico, divanetti di design in legno di ciliegio e panno bluette, tavolini e consolle in marmo rosso di Levanto e delle opere d'arte appositamente commissionate per il Carlo Felice.
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