30
'30
Nel giugno 1939 Giuseppe Furrer, brillante manager, si dimette dalla Montecatini SPA con il sogno di fondare la propria azienda. Furrer SPA prende vita in via Covetta n. 2 a Carrara, entrando nel mercato dell'escavazione e produzione di materiale lapideo.
50
'50
Giuseppe Furrer ha accettato la sfida, confrontandosi con una grande varietà di pietre preziose provenienti da tutto il mondo, acquisendo anche diverse cave. Questa strategia, unita a una forte dedizione e alla cura del cliente, ha reso Furrer SPA un punto di riferimento nel settore lapideo internazionale.
60
'60
Negli anni '60 entra a far parte del'azienda anche Franz Furrer, l'unico figlio di Giuseppe. Dotato di una personalità eclettica e di una grande passione per l'arte e la nautica, Franz era un rinomato artista e le sue opere si possono ancora trovare in diverse gallerie d'arte.
70
'70
Nel 1976 la famiglia Furrer decise di vendere l'azienda anche grazie al crescente successo e impegno artistico di Franz. L'acquirente era la Partusola SPA, società quotata che apparteneva al gruppo di Rotshschild e che stava cercando una 'gemma' per entrare nel settore del marmo.
80
'80
La forza e l'importanza del brand continuarono a crescere e Furrer fu consacrata come una delle migliori aziende di pietra premiata con progetti prestigiosi come il Teatro Carlo Felice di Genova. Tuttavia, Pertusola Management è stata solo una transizione perché la moderna Furrer è iniziata solo sotto l'amministrazione di Gino Mazzi, un manager del settore petrolifero che ha deciso di sfidare l'industria della pietra.
90
'90
Negli anni '90 con la nuova gestione, Furrer ha conosciuto una crescita significativa. Venne acquisita una nuova cava di Bianco Carrara Campanili oltre alla prestigiosa cava di Statuario Calocara. In questi anni la società venne coinvolta in progetti di interesse internazionale come il Cremlino a Mosca e la sede della Bank of China a Pechino. Diversi investimenti venivano fatti per migliorare ed espandere la produzione aziendale.
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'00
Furrer ha iniziato il nuovo millennio firmando preziosi progetti di grandi nomi come il Casino di Montecampione, progettato da Mario Botta e ha iniziato a giocare un ruolo importante nel panorama architettonico e del design. Una delle collaborazioni più significative è quella con Marc Newson per produrre i suoi iconici e dirompenti pezzi di design che combinavano pietra, creatività e nuove tecnologie.
10
'10
Le esigenze in evoluzione del mercato, i nuovi concetti di architettura e design e l'attenzione per le nuove tecnologie hanno spinto la Furrer a importanti investimenti. Furrer ha raddoppiato la superficie arrivando a 48.000 m2 e la recente acquisizione di una nuova cava di Bianco Carrara Montemaggiore hanno reso l'azienda uno dei gruppi più forti nel settore lapideo. Nel mese di marzo 2018 Furrer è stata inserita tra le 500 migliori aziende italiane dal Corriere della Sera e dall'Italia Post.